Affidati ad esperti per la certificazione energetica

La certificazione energetica consiste in una serie di valutazioni, misure e calcoli finalizzati a stimare il consumo energetico complessivo richiesto da un appartamento o intero edificio, non solo per quanto riguarda la voce riscaldamento ma anche per il raffrescamento ovvero qualsiasi attività ordinaria energivora connessa con l’utilizzo dell’immobile in questione. Il risultato finale di questa stima è uno specifico documento attestante la prestazione energetica dell’unità immobiliare, la cui obbligatorietà è entrata in vigore nel 2009 per il perfezionamento dei contratti di compravendita, estendendosi poi anche alle locazioni l’anno successivo.
Dal punto di vista economico, il costo normalmente sostenuto dal proprietario dell’immobile per la redazione di un certificato energetico varia comprensibilmente dal livello di complessità dell’unità immobiliare. Tuttavia, l’ordine medio di grandezza dell’importo richiesto dal certificatore si aggira tra 150 e 300 Euro, con estremi minimi pari anche a 50-100 Euro e massimi fino 500 Euro. Nel valutare la congruità di questo importo, occorre tenere in considerazione che in caso di certificazione errata, il certificatore incorre in una sanzione di almeno 220-250 Euro, per non sbagliare puoi rivolgerti ad uno studio di esperti, lo studio Lombardi.
Il bisogno di classificare un immobile in termini energetici scaturisce dalle misure decise in sede europea per ridurre il consumo di energia primaria di almeno il 20% entro il 2020 (obiettivo 20-20-20). Tali misure sono state codificate nelle direttive 2002/91/CE e 2006/32/CE con l’obiettivo di contrastare i cambiamenti climatici mondiali causati dall’eccessiva emissione di anidride carbonica da parte delle attività umane, tra le quali una delle più rilevanti riguarda proprio l’energia consumata per le abitazioni.In termini operativi la procedura di certificazione, che deve essere effettuata esclusivamente da una persona abilitata affinché abbia valore legale, prende in esame le caratteristiche costruttive dell’immobile e le installazioni tecnologiche in esso presenti. Alla prima categoria appartengono i rilievi dei volumi e della conformazione degli spazi interni, gli spessori e la qualità dei materiali utilizzati per la realizzazione dei muri esterni, dei serramenti e della copertura (nel caso di valutazione di una villetta), mentre, per la seconda categoria, viene analizzata la tipologia dell’impianto di riscaldamento, l’eventuale presenza di sistemi di condizionamento o produzione di energia (es. celle fotovoltaiche, pannelli solari, sonde geotermiche), ecc. Gli impianti di autoproduzione rappresentano naturalmente una voce positiva nel bilancio energetico complessivo dell’immobile, poiché apportano elettricità o calore senza emissione di anidride carbonica, riducendo pertanto il fabbisogno di energia ricavata dalle fonti fossili tradizionali.