E' passato un
anno e mezzo da quando si annunciava il ritorno
all'attività comune di Piero Pelù e Ghigo Renzulli,
anime di quei Litfiba che tanto hanno inciso sulla
storia del rock italiano degli ultimi venticinque
anni.
Il doppio disco live ed il conseguente tour sono
stati accolti benissimo da un popolo di fan che
evidentemente sentiva la mancanza di un punto di
riferimento così forte.
La voglia di ascoltare qualcosa di nuovo dalla
rediviva band però era stata soddisfatta da due soli
singoli (“Sole nero” e “Barcollo”), quindi è ancora
vivissima l'attesa di verificare sull'ampiezza di un
album quel che i Litfiba possono dire oggi,
dedicandosi totalmente al presente.
In questo senso appare già una rincorsa all'exploit
il conto alla rovescia per il nuovo disco di inediti
la cui pubblicazione è annunciata per il prossimo
gennaio.
A stemperare (o, se volete, aumentare) la curiosità
è “Squalo”, singolo-anteprima diffuso in questi
giorni e già molto presente nelle varie
programmazioni.
La canzone convince sicuramente sul piano puramente
musicale, grazie ad un tessuto acidissimo che si fa
potente e spigoloso come ai bei tempi e ai sapienti
contributi della chitarra di Renzulli; il cantato di
Pelù è naturalmente riconoscibile all'istante,
ottimamente modulato e sicuro.
Gli unici gigioneggiamenti forse esasperati sono sul
titolo, distorto in mille modi e fortissimo
leit-motiv di un testo che onestamente lascia
qualche perplessità se confrontato ad altri proposti
dai Litfiba.
Da segnalare che, così come per i due inediti del
disco precedente, anche per il nuovo album si è
ricorsi al mixaggio di Tim Palmer nel contesto di
una produzione firmata Pelù/Renzulli avente per covo
degli studios americani.
“Squalo” è un pezzo carico di grinta ed abbastanza
in linea con quanto ci si aspettava dal primo
singolo, non un brano che entrerà nella lista degli
immancabili della band ma comunque un buon
zuccherino in attesa del disco completo.
Nel frattempo i Litfiba preparano tre date che
saranno anteprima di un prossimo tour: ai primi di
marzo infatti Roma e Milano saranno sede di questi
primi assaggi, dopo aver lasciato la precedenza alla
tanto cara Firenze.
Sergio Cadeddu