FOTO: Lorenzo Jovanotti "Ora Tour 2011" -
Credits: La Presse
Crolla il palco del concerto di Jovanotti,
un morto, sei operai feriti gravemente.
Al momento dell'incidente una ventina di persone stavano
lavorando all'interno del Palatrieste. L'impalcatura si è "accartocciata"
e le ha travolte con i tubi d'acciaio. Annullata
l'esibizione del cantante.
TRIESTE - Una persona ha perso la vita e
una decina sono rimaste ferite (sei gravemente) nel crollo
di un'impalcatura all'interno del Palatrieste, dove stasera
si sarebbe dovuto svolgere il concerto di Jovanotti.
L'incidente è avvenuto intorno alle 14.00, nel momento in
cui una ventina di operai stavano montando il palco. Tre dei
feriti sono in condizioni gravi.
Le maestranze stavano montando il palco con l'impianto luci
e gli amplificatori quando è avvenuto il crollo. Stando alle
prime testimonianze, l'impalcatura si è come "accartocciata"
su se stessa. Gli operai che stavano ultimando gli ultimi
lavori necessari per il corretto funzionamento della
struttura, sono stati investiti dal crollo e alcuni di essi
sono rimasti incastrati tra i tubi di acciaio.
Sul posto sono intervenuti i soccorsi che hanno trasportato
all'ospedale gli operai feriti e la polizia che sta cercando
di ricostruire la dinamica dell'incidente.
La struttura sportiva, situata nel rione di San Sabba,
adiacente allo stadio "Nereo Rocco", è stata transennata e
posta sotto sequestro. Le forze dell'ordine stanno tenendo a
distanza giornalisti e operatori televisivi, in attesa
dell'arrivo del magistrato di turno. Dagli ingressi del
palasport è visibile l'impalcatura, quasi completata e
ripiegata in avanti. Il concerto è stato annullato.
Nell'area, di proprietà dell'Autorità portuale di Trieste e
gestita dalla società partecipata "Trieste Terminal
Passeggeri", sono in corso lavori per la ristrutturazione
della stazione marittima allo scopo di farne un terminal per
crociere. Il cantiere si sarebbe dovuto chiudere nel
prossimo mese di aprile.
Un tour eccezionale, ha girato tutta
l’Italia dominando questo 2011. Ora, esce in dvd il film del
tour, dal 29 novembre disponibile con 2 cd live, il dvd del
concerto e il dvd del film.
Guarda il trailer:
Più di due ore di concerto live in
un’atmosfera nuda, prima dance da “Megamix“, passando per le
tracce più belle del suo ultimo album “Ora“.
La potenza del suo nuovo lavoro diventa la potenza
principale di questo concerto, dove parole, musica e
immagini sono energia e divertimento. Il culto per Lorenzo
Cherubini non è classista, è diverso da tutti gli altri. Si
emoziona senza lo sfoggio del divismo. Ama le immagini (di
altissima qualità), il ritmo, la fisicità di un protagonista
assoluto del palcoscenico.
Entra in punta di piedi emozionando con freschezza. Dice: “È
da più di 20 anni che faccio tutto questo, ma ogni partita
riparte sempre da zero“. È questa la sua emozione, vero
professionista dell’intrattenimento vero, uomo fisico che
ricerca il contatto continuo con i suoi fan. Autorevole,
pulito, senza sbavature.
Cambia abito almeno sei volte. Sarà forse
per moda? No, è per combattere contro un sudore copioso,
conseguenza di un movimento continuo, sfrenato, libero. Alza
le gambe come una cheerleader e si scatena come un giovane
rocker, danzando in più punti come un africano rapito dalle
percussioni. Ha la musica nel sangue e per lui non è un
luogo comune.
C’è spazio per il passato, con una ripresa di tutti i suoi
brani più noti, come “Tanto tanto tanto“, “Penso positivo“,
“L’ombelico del mondo“. Non finisce mai di stupirci, dalla
semplicità degli effetti grafici di nuova generazione (bellissimi)
fino agli ospiti come Cesare Cremonini e Luca Carboni.
Abbassa i toni, accende l’emozione delle
sue ballad più struggenti.
Non pretende le lacrime, si emoziona prima di noi. Non
lascia buchi, nessuno spazio a possibili carenze di scaletta.
Chiude il concerto dopo più di 30 brani cantati e con le
energie ancora intatte di chi suonerebbe per un’altra ora.
La passione è trascinante, il pubblico non sta nelle sedie
(e nella pelle) e balla libera, con il sorriso stampato
sulle labbra.
Si può avere di più da uno spettacolo
live? Probabilmente no. Jovanotti in questo suo “Ora Tour
2011” è all’apice della sua bellezza.
Emana carisma, fascino e bellezza senza artifici, al pari
con i suoi spettatori che in realtà sono amici. Il pubblico
gli regala una collezione di “Go!!!” a fine live e si
emoziona come un bambino, abbraccia Cremonini e gli mette la
testa sulla spalla come farebbe con una mamma. Estasi di
un’anima pura, intrattenimento pop di altissima qualità.
Recensione del concerto di Verona a cura di alessandro alicandri
Questo è un sito divulgativo non a scopo di lucro e
non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62
del 7.03.2001 in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita.